Non ci sono, dentro e nei dintorni dello Stadio Meazza di S. Siro, gli assembramenti e le voci degli appassionati e dei tifosi dei grandi avvenimenti sportivi.
La sera cala sulla città, mentre la luna piena illumina il campo di calcio deserto, in attesa dei colori e delle sfide delle squadre del cuore che si affronteranno in un campionato senza fine.
C’è un’altra realtà, parallela ed emergente, che nasce spontaneamente negli oratori, nelle aziende e nei quartieri, con aggregazioni amicali e associative che generano attività sportive, autofinanziamenti e sostenitori familiari, territoriali ed etnici, in un clima socializzante.
Fra gli Enti di Promozione Sportiva che alimentano la rete delle iniziative che si dedicano alla pratica delle varie discipline, l’Unione Sportiva delle Acli di Milano, può vantare una lunga esperienza trentennale con 250 società e oltre 25.000 tesserati.
L’appuntamento annuale della Festa dello Sport, ospitata nella prestigiosa Sala Executive dello Stadio, per gentile concessione dell’Assessorato allo Sport e del Consorzio S. Siro di Inter e Milan, ha generato una simbiosi fra quotidianità e festività, rendendo tutti protagonisti, dilettanti e professionisti, dell’irrinunciabile avventura dello sport praticato.
Introdotto dal presidente Alessandro Galbusera, con la regia di Enrico Lupatini e della segreteria Usacli, il programma delle premiazioni si è snodato fra consegne di coppe e attestati, in un crescendo di applausi e testimonianze, scambi di complimenti per i risultati conseguiti e le inevitabili foto di gruppo.
Ospiti d’onore, il portiere dell’Inter e della Nazionale Brasiliana, Julio Cesar, l’Assessore allo Sport del Comune, Alan Rizzi, Monguzzi coach giovanili A.J., e altri addetti ai lavori, giornalisti e opinionisti, dallo juventino Chirico all’ interista Recalcati, da Attanasi del Milan a Sala e Viganò dell’ Inter, e Petracca delle Acli.
Le benemerenze dell’U.S. Acli Nazionale, le spighe d’oro e d’argento, sono state assegnate ai dirigenti milanesi Giampiero Vaccarossa e Dante Raina, anche nel ricordo di Manfredo Canuti, per la inesauribile attività al servizio dell’ U.S. Acli Milanese, degli Atleti e delle Società che si sono avvicendate, fin dalla fondazione dell’Unione Provinciale Milanese nel ’76.
Le premiazioni delle prime tre squadre dei campionati di calcio e di basket, e dei goleador, sono state accolte con lo stesso entusiasmo dai vincenti e dalle formazioni che si sono classificate alle loro spalle, a dimostrazione della validità del detto popolare, che importante è partecipare.
Ci sono le serie A e B, e le Elite, degli incontri con 11 giocatori o a 7 e 5, diurni, pomeridiani e serali, i tornei precampionato e del tempo libero, il girone unico del basket, con un intreccio di nomi dedicati alla memoria di sportivi e dirigenti scomparsi, mentre le squadre rivelano la loro derivazione territoriale o nazionale.
La voce del milanista Ruiu, collaudato e brillante speaker della serata, si intreccia e si sovrappone alle testimonianze dei premiati e degli ospiti, con gli atleti in sala che si scambiano vivaci impressioni e congratulazioni per i risultati ottenuti, con la speranza di far meglio in futuro.
L’assemblea si scioglie a piccoli gruppi che si allontano dallo Stadio discutendo ancora animatamente, con i trofei e le coppe che passano da uno all’altro, facendo affiorare alla memoria la gioia degli atleti azzurri campioni del mondo a Berlino.
Continua intanto l’attività sportiva sui vari campi, con nuove sfide e protagonisti, alla ricerca di stili di vita aperti al dialogo e al confronto leale, in alternativa alle tentazioni dell’individualismo e della violenza, per una società aperta all’emersione delle qualità e dei talenti, senza surrogati o prevaricazioni.
L’attività dell’Unione Sportiva promossa dalle Acli, movimento educativo e sociale, si sviluppa in autonomia e in collaborazione con gli altri Enti di Promozione dello sport e le Istituzioni, per allargare la base associativa e stimolare nuove adesioni dalle giovani generazioni, dai lavoratori e dai cittadini.
L’atteso avvenimento dell’Esposizione universale del 2015 a Milano, è una occasione per rilanciare l’attenzione sugli impianti sportivi e sugli investimenti da realizzare, per una città aperta alla difesa dell’ambiente e alla salute della popolazione.
Giovanni Garuti